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Si ha un infarto cardiaco quando una coronaria è occlusa da un coagulo di sangue (trombo) in un punto in cui è ristretta.
Dato che la parte di miocardio irrorata da quel vaso sanguigno non riceve più sangue e quindi neppure ossigeno, essa perde la capacità di contrarsi e di partecipare al lavoro di pompaggio del cuore. Si atrofizza e nella zona dell'infarto si forma del tessuto cicatriziale. A seconda delle dimensioni di questo tessuto cicatriziale, dopo un infarto l'efficienza del cuore è più o meno ridotta. Possono conseguirne dispnea in caso di sforzi, un'insufficienza cardiaca e disturbi del ritmo cardiaco.
A causa dell'infarto cardiaco parti del miocardio sono lese e si cicatrizzano
Sintomi: i sintomi sono simili a quelli dell'angina pectoris, ma durano più di 15 minuti e non scompaiono nemmeno in condizioni di riposo o dopo aver preso della nitroglicerina. Tipico è un forte dolore opprimente, costrittivo o bruciante nella regione dello sterno o del cuore, che può irradiarsi al collo, alla mandibola, alle braccia e alle spalle oppure alla parte superiore del ventre. Altri possibili sintomi: pallore del viso, accessi di sudore freddo, dispnea, grave stato d'angoscia, nausea. Un infarto cardiaco è sempre un'emergenza che richiede il ricovero immediato in ospedale.
Terapia: angioplastica coronarica o trombolisi (possibilmente entro 3 ore dall'inizio dei sintomi di infarto cardiaco), cambiamenti dello stile di vita, medicamenti, operazione di bypass.
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